Chi pensa alla Puglia come a una terra di mare e di ulivi non si aspetta di trovarci un rifugio di montagna. Eppure sopra Castelluccio Valmaggiore, in località Difesa Grande, sulle falde del Monte Cornacchia, a circa 700 metri di quota, c’è il Casonetto: una casa tra i boschi che porta i colori del Club Alpino Italiano.
La sua storia è recente. Dal 1° febbraio 2017 il Comune di Castelluccio lo ha affidato in comodato gratuito alla sezione CAI di Foggia, e così la Puglia ha avuto il suo primo rifugio CAI. L’edificio è semplice: al piano terra due ambienti che comunicano, uno con il camino, e servizi accessibili; al primo piano altri due ambienti. Quanto basta per accogliere un gruppo di escursionisti, una classe, un incontro.
Da allora il Casonetto è la base delle attività del CAI Foggia: le escursioni, l’educazione ambientale, il bosco didattico. Da qui passa anche il Sentiero Frassati di Puglia, il lungo percorso ideato dalla stessa sezione che gira intorno al Monte Cornacchia e unisce i borghi della zona.
Dal 2025 il rifugio ha un compito in più. È entrato nella rete nazionale dei «Rifugi Sentinella del clima e dell’ambiente», nata dalla collaborazione tra il CAI e il Consiglio Nazionale delle Ricerche, e ospita una stazione che raccoglie dati meteorologici e ambientali. Il progetto è stato presentato in paese il 13 settembre 2025, nell’aula consiliare.
C’è qualcosa di bello in questa doppia vita. Da una parte un luogo dove ci si ferma dopo una camminata, ci si scalda e si sta insieme; dall’altra un piccolo osservatorio che, giorno dopo giorno, registra il tempo che fa. I Monti Dauni sono montagne basse rispetto alle Alpi, ma anche qui il clima cambia, e il Casonetto aiuta a misurarlo.
Se vuoi salirci, rivolgiti alla sezione CAI di Foggia, che ha in cura il rifugio e organizza le uscite: la sede è presso l’Istituto «Altamura», con ingresso da Via Sbano, a Foggia.
Fonti: montagna.tv, 19 febbraio 2017; CSV Foggia, «Rifugio Sentinella con CAI Foggia»; CSV Foggia, «Cultura della sicurezza in montagna».
Foto illustrativa (non ritrae il rifugio): veduta dal Monte Cornacchia. Foto: Federica Epifani, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons, ridimensionata.

