La Puglia è pianura, mare e ulivi, ma non solo. Sopra la valle del Celone si alza il Monte Cornacchia, 1.151 metri: la cima più alta dei Monti Dauni e di tutta la regione, al confine tra Biccari e Faeto.
Il monte è coperto di boschi e pascoli. Sul versante nord nascono le sorgenti del torrente Vulgano e c’è il lago Pescara, l’unico lago naturale di montagna della Puglia; il versante sud scende invece verso la Valmaggiore, la valle dei borghi francoprovenzali. Insieme al bosco di Faeto, tutto il massiccio è un sito di interesse comunitario.
In cima si arriva anche in auto. Da lassù, nelle giornate limpide, si vedono il Gargano, il Tavoliere, l’Irpinia, il Matese e la Maiella. A pochi metri dalla vetta c’è un rifugio, costruito nel 1980 e restaurato nel 2020.
Il percorso «Boschi e vette dei Monti Dauni» parte da Faeto, attraversa il bosco e sale fino alla cima.
Fonti: voci «Monte Cornacchia (monti della Daunia)» e «Bosco di Faeto» di Wikipedia in italiano.

